Il bluff dell’ammaraggio October 22, 2007
Posted by Ipernova in : Del + e del - , 4comments
Parlando con un amica sulle procedure di emergenza che vengono impartite prima del decollo e dell’atterraggio, mi è venuto in mente che con il passare degli anni, gli avvertimenti sono cambiati. Ad esempio, una volta veniva esplicitamente detto che il salvagente aveva una lampadina collegata che si sarebbe accesa al contatto con l’acqua, invece adesso si dice che la maschera d’ossigeno funziona anche se il sacchetto non si riempie.
Quella della maschera di ossigeno è una cosa controversa. Sul film Fight Club, il personaggio di Brad Pitt dice che l’ossigeno in quota non serve a nulla se non per stordire le persone mandandole in iperventilazione, in modo che non si disperino mentre l’aereo cade.
Però io vorrei deviare l’attenzione verso un altro aspetto della faccenda. E cioè la baggianata sull’ammaraggio. I problemi dell’amaraggio sono due, toccano prima le turbine, e non si può operare la solita “richiamata” che è quella che a terra fa toccare prima le ruote dietro (in acqua la coda dell’aereo si spezzerebbe). Una volta che l’aereo tocca l’acqua accade il cosidetto “nose down”, cioè l’aereo punta verso il basso. Negli aerei con motore sotto l’ala (cioè gran parte dell’aviazione civile eccetto per modelli minori a partire dall’MD80, l’aereo Alitalia per voli nazionali) la probabilità di riuscita è esigua. Ci sono stati casi in cui buona parte dei passeggei si è salvata, ma solo perché l’aereo ha iniziato l’atterraggio in pista e poi è finito in mare.
In aereo ti spiegano che avrai il salvagente, con la lucetta e le cannule per soffiarci dentro, ma soprattutto che gli scivoli diventano dei canotti! Sembra che tutto sia previsto. In realtà non ci sono (quasi) ammaraggi finiti bene come nei disegni che ti mostrano. è per quello che hanno dovuto disegnarli
Ciononostante potete stare tranquilli, l’aereo è ancora il mezzo di trasporto più sicuro al mondo, più sicuro di bici, auto, treno, monociclo, pattini, skateboard, e barca (forse).
P.S.: Ho viaggiato già un bel po’ e ho escogitato un trucco per sapere se c’è qualcosa che non va. Se hai paura dell’aereo, succede che ogni mezz’ora sei sicuro che il motore si sia fermato o che l’ala stia per spezzarsi. Il trucco è guardare i commissari di bordo. Se continuano ad offrire le bevande, puoi stare tranquillo.
P.P.S.: Una volta mi è capitato di sentire un motore che rallentava clamorosamente e due commisari di bordo che correvano in cabina. Da cag*arsi sotto.
P.P.S.: Nella foto potete vedere l’orgoglio europeo, l’A380. Questa è la foto del suo primo decollo, quando fu pilotato da una manciata di vecchietti capaci di pilotare anche una lavastoviglie. Avevano soltanto un paracadute alla schiena ed uno scivolo che dalla cabina di pilotaggio li faceva uscire da un buco nascosto nella fusoliera. Da notare che questi vecchietti pazzi hanno fatto decollare e aterrare un bolide di parecchie tonellate basandosi su delle simulazioni al computer!!!
Paz
Il bluff dell’ammaraggio October 22, 2007
Posted by Ipernova in : Del + e del - , add a comment
Parlando con un amica sulle procedure di emergenza che vengono impartite prima del decollo e dell’atterraggio, mi è venuto in mente che con il passare degli anni, gli avvertimenti sono cambiati. Ad esempio, una volta veniva esplicitamente detto che il salvagente aveva una lampadina collegata che si sarebbe accesa al contatto con l’acqua, invece adesso si dice che la maschera d’ossigeno funziona anche se il sacchetto non si riempie.
Quella della maschera di ossigeno è una cosa controversa. Sul film Fight Club, il personaggio di Brad Pitt dice che l’ossigeno in quota non serve a nulla se non per stordire le persone mandandole in iperventilazione, in modo che non si disperino mentre l’aereo cade.
Però io vorrei deviare l’attenzione verso un altro aspetto della faccenda. E cioè la baggianata sull’ammaraggio. I problemi dell’amaraggio sono due, toccano prima le turbine, e non si può operare la solita “richiamata” che è quella che a terra fa toccare prima le ruote dietro (in acqua la coda dell’aereo si spezzerebbe). Una volta che l’aereo tocca l’acqua accade il cosidetto “nose down”, cioè l’aereo punta verso il basso. Negli aerei con motore sotto l’ala (cioè gran parte dell’aviazione civile eccetto per modelli minori a partire dall’MD80, l’aereo Alitalia per voli nazionali) la probabilità di riuscita è esigua. Ci sono stati casi in cui buona parte dei passeggei si è salvata, ma solo perché l’aereo ha iniziato l’atterraggio in pista e poi è finito in mare.
In aereo ti spiegano che avrai il salvagente, con la lucetta e le cannule per soffiarci dentro, ma soprattutto che gli scivoli diventano dei canotti! Sembra che tutto sia previsto. In realtà non ci sono (quasi) ammaraggi finiti bene come nei disegni che ti mostrano. è per quello che hanno dovuto disegnarli
Ciononostante potete stare tranquilli, l’aereo è ancora il mezzo di trasporto più sicuro al mondo, più sicuro di bici, auto, treno, monociclo, pattini, skateboard, e barca (forse).
P.S.: Ho viaggiato già un bel po’ e ho escogitato un trucco per sapere se c’è qualcosa che non va. Se hai paura dell’aereo, succede che ogni mezz’ora sei sicuro che il motore si sia fermato o che l’ala stia per spezzarsi. Il trucco è guardare i commissari di bordo. Se continuano ad offrire le bevande, puoi stare tranquillo.
P.P.S.: Una volta mi è capitato di sentire un motore che rallentava clamorosamente e due commisari di bordo che correvano in cabina. Da cag*arsi sotto.
P.P.S.: Nella foto potete vedere l’orgoglio europeo, l’A380. Questa è la foto del suo primo decollo, quando fu pilotato da una manciata di vecchietti capaci di pilotare anche una lavastoviglie. Avevano soltanto un paracadute alla schiena ed uno scivolo che dalla cabina di pilotaggio li faceva uscire da un buco nascosto nella fusoliera. Da notare che questi vecchietti pazzi hanno fatto decollare e aterrare un bolide di parecchie tonellate basandosi su delle simulazioni al computer!!!
Paz
Il bluff dell’ammaraggio October 22, 2007
Posted by Ipernova in : Del + e del - , add a comment
Parlando con un amica sulle procedure di emergenza che vengono impartite prima del decollo e dell’atterraggio, mi è venuto in mente che con il passare degli anni, gli avvertimenti sono cambiati. Ad esempio, una volta veniva esplicitamente detto che il salvagente aveva una lampadina collegata che si sarebbe accesa al contatto con l’acqua, invece adesso si dice che la maschera d’ossigeno funziona anche se il sacchetto non si riempie.
Quella della maschera di ossigeno è una cosa controversa. Sul film Fight Club, il personaggio di Brad Pitt dice che l’ossigeno in quota non serve a nulla se non per stordire le persone mandandole in iperventilazione, in modo che non si disperino mentre l’aereo cade.
Però io vorrei deviare l’attenzione verso un altro aspetto della faccenda. E cioè la baggianata sull’ammaraggio. I problemi dell’amaraggio sono due, toccano prima le turbine, e non si può operare la solita “richiamata” che è quella che a terra fa toccare prima le ruote dietro (in acqua la coda dell’aereo si spezzerebbe). Una volta che l’aereo tocca l’acqua accade il cosidetto “nose down”, cioè l’aereo punta verso il basso. Negli aerei con motore sotto l’ala (cioè gran parte dell’aviazione civile eccetto per modelli minori a partire dall’MD80, l’aereo Alitalia per voli nazionali) la probabilità di riuscita è esigua. Ci sono stati casi in cui buona parte dei passeggei si è salvata, ma solo perché l’aereo ha iniziato l’atterraggio in pista e poi è finito in mare.
In aereo ti spiegano che avrai il salvagente, con la lucetta e le cannule per soffiarci dentro, ma soprattutto che gli scivoli diventano dei canotti! Sembra che tutto sia previsto. In realtà non ci sono (quasi) ammaraggi finiti bene come nei disegni che ti mostrano. è per quello che hanno dovuto disegnarli
Ciononostante potete stare tranquilli, l’aereo è ancora il mezzo di trasporto più sicuro al mondo, più sicuro di bici, auto, treno, monociclo, pattini, skateboard, e barca (forse).
P.S.: Ho viaggiato già un bel po’ e ho escogitato un trucco per sapere se c’è qualcosa che non va. Se hai paura dell’aereo, succede che ogni mezz’ora sei sicuro che il motore si sia fermato o che l’ala stia per spezzarsi. Il trucco è guardare i commissari di bordo. Se continuano ad offrire le bevande, puoi stare tranquillo.
P.P.S.: Una volta mi è capitato di sentire un motore che rallentava clamorosamente e due commisari di bordo che correvano in cabina. Da cag*arsi sotto.
P.P.S.: Nella foto potete vedere l’orgoglio europeo, l’A380. Questa è la foto del suo primo decollo, quando fu pilotato da una manciata di vecchietti capaci di pilotare anche una lavastoviglie. Avevano soltanto un paracadute alla schiena ed uno scivolo che dalla cabina di pilotaggio li faceva uscire da un buco nascosto nella fusoliera. Da notare che questi vecchietti pazzi hanno fatto decollare e aterrare un bolide di parecchie tonellate basandosi su delle simulazioni al computer!!!
Paz
Il bluff dell’ammaraggio October 22, 2007
Posted by Ipernova in : Del + e del - , 2comments
Parlando con un amica sulle procedure di emergenza che vengono impartite prima del decollo e dell’atterraggio, mi è venuto in mente che con il passare degli anni, gli avvertimenti sono cambiati. Ad esempio, una volta veniva esplicitamente detto che il salvagente aveva una lampadina collegata che si sarebbe accesa al contatto con l’acqua, invece adesso si dice che la maschera d’ossigeno funziona anche se il sacchetto non si riempie.
Quella della maschera di ossigeno è una cosa controversa. Sul film Fight Club, il personaggio di Brad Pitt dice che l’ossigeno in quota non serve a nulla se non per stordire le persone mandandole in iperventilazione, in modo che non si disperino mentre l’aereo cade.
Però io vorrei deviare l’attenzione verso un altro aspetto della faccenda. E cioè la baggianata sull’ammaraggio. I problemi dell’amaraggio sono due, toccano prima le turbine, e non si può operare la solita “richiamata” che è quella che a terra fa toccare prima le ruote dietro (in acqua la coda dell’aereo si spezzerebbe). Una volta che l’aereo tocca l’acqua accade il cosidetto “nose down”, cioè l’aereo punta verso il basso. Negli aerei con motore sotto l’ala (cioè gran parte dell’aviazione civile eccetto per modelli minori a partire dall’MD80, l’aereo Alitalia per voli nazionali) la probabilità di riuscita è esigua. Ci sono stati casi in cui buona parte dei passeggei si è salvata, ma solo perché l’aereo ha iniziato l’atterraggio in pista e poi è finito in mare.
In aereo ti spiegano che avrai il salvagente, con la lucetta e le cannule per soffiarci dentro, ma soprattutto che gli scivoli diventano dei canotti! Sembra che tutto sia previsto. In realtà non ci sono (quasi) ammaraggi finiti bene come nei disegni che ti mostrano. è per quello che hanno dovuto disegnarli
Ciononostante potete stare tranquilli, l’aereo è ancora il mezzo di trasporto più sicuro al mondo, più sicuro di bici, auto, treno, monociclo, pattini, skateboard, e barca (forse).
P.S.: Ho viaggiato già un bel po’ e ho escogitato un trucco per sapere se c’è qualcosa che non va. Se hai paura dell’aereo, succede che ogni mezz’ora sei sicuro che il motore si sia fermato o che l’ala stia per spezzarsi. Il trucco è guardare i commissari di bordo. Se continuano ad offrire le bevande, puoi stare tranquillo.
P.P.S.: Una volta mi è capitato di sentire un motore che rallentava clamorosamente e due commisari di bordo che correvano in cabina. Da cag*arsi sotto.
P.P.S.: Nella foto potete vedere l’orgoglio europeo, l’A380. Questa è la foto del suo primo decollo, quando fu pilotato da una manciata di vecchietti capaci di pilotare anche una lavastoviglie. Avevano soltanto un paracadute alla schiena ed uno scivolo che dalla cabina di pilotaggio li faceva uscire da un buco nascosto nella fusoliera. Da notare che questi vecchietti pazzi hanno fatto decollare e aterrare un bolide di parecchie tonellate basandosi su delle simulazioni al computer!!!
Paz

