Altro che McDonald’s January 4, 2008
Posted by Ipernova in : Del + e del - , add a comment
Se non hai tempo nella tua pausa pranzo, e vuoi mangiare del cibo leggero, perché non provare il sushi? Questo sì che è vero fastfood!
Certo, qui in Italia, soprattutto in provincia, è una rarità trovare un ristorante giapponese, ed è anche caro. Di solito si trovano in giro solo quei ristoranti “orientali” che fanno cucina cinese, tailandese e giapponese. Certamente faranno tutto male, comunque sempre meglio di niente.
Il cibo giapponese (soprattutto quello crudo come sushi, sashimi, tekka maki, etc) è strano da mangiare all’inizio, ma poi diventa una necessità. Intanto, però, chiariamo la differenza tra i 3 nomi che ho citato:
- Sushi: è la la pagnottina di riso con la fetta di pesce sopra
- Sashimi: è soltanto la fetta di pesce
- Maki: è il rotolino di riso e pesce che ha intorno quella specie di nastro isolante (in realtà fatto di alghe secche), ci sono altre varianti con questo nastro isolante, ma non le conosco bene.
Ovviamente, per ogniuno di questi cibi si usa una parte del pesce diversa, regola che alcuni posti poco seri non rispettano.
Credo che il pesce crudo contenga della nicotina, altrimenti non si spiega l’astinenza che ti crea. E poi, sedersi al bancone ed ordinare al sushi-man (io lo chiamo così, non so il nome giusto) il tuo cibo, che viene preparato in un batter d’occhio, è proprio meraviglioso.
Ma il cibo giapponese non è solo roba cruda. Contempla anche, cibi fatti alla piastra e le fritture più leggere della culinaria di tutto il sistema solare. Io adoro per esempio il tempura ebi (e cioè la variante solo di gamberi, di solito ci sono anche un sacco di verdure, vedere foto a fianco). Ho iniziato a frequentare i ristoranti giapponesi proprio per il tempura, poi ho ripiegato verso il sushi/sashimi.
Tutto splendido. Comunque per le regole di comportamento in un ristorante cinese e su come mangiare i cibi, vi pubblico qui sotto un bel videozzo in inglese.
Come ultima cosa vi consiglio di fare molta attenzione al wasabi. Quando vedete un mucchietto, di color verde pistacchio, sul vostro piatto, usatene sempre una quantità quasi invisibile. è la cosa più piccante che io abbia mai assaggiato. Non so da dove venga e non mi sorprenderei se fosse extraterrena, comunque fate molta attenzione! Di solito nei film viene usato come super-gag il fatto che certa gente lo mette in bocca intero pensando che sia un cibo di per se.
Spero di avervi invogliato
Paz
I conti che i TG non fanno sulle Morti Bianche January 3, 2008
Posted by Ipernova in : Del + e del -, Democrazia , add a comment
In Italia si esagera, e si fa poco per prevenire incidenti nelle aziende, come nel caso della ThyssenKrupp. Non vi è dubbio che in questo caso l’azienda si sia comportata in maniera criminale, anche se è da notare (come ha già fatto il nostro amico de ilpandadevemorire.com) che il sindacato è complice, così come un uomo che vede un altro che prepara la pistola, e non chiama la polizia.
Premesso che spesso per lo stato è più conveniente prevenire visto che curare e risarcire gli costa spesso di più, e premesso anche che si sta parlando di vite umane e che quindi non hanno prezzo, inizio le mie osservazioni.
Ultimamente si sentono persone infuriate che dicono che in italia si commettono più di 1000 omicidi impuniti all’anno da parte di aziende che ammazzano i propri dipendenti. Io sono di sinistra ma dissento fortemente.
Gli incidenti accadono in qualunque momento della giornata, non è che solo perché avviene in orario lavorativo diventa un omicidio da parte dell’azienda. Riformulo meglio: da questi mille e passa incidenti mortali si deve operare una scrematura che tolga quelli inevitabili, quelli che comunque accadono ogni tot e dipendono dal fato.
Ad esempio, se un uomo va a comperare il pane ed un camion in retromarcia lo prende sotto, è una fine tragica. Se il camion invece sta facendo manovra dentro ad un capannone ed in retromarcia prende sotto un padre di famiglia, questa tragedia secondo alcuni è un omicidio. Ovunque ci saranno camion in retromarcia, ci sarà il rischio di sfasciare una famiglia.
Detto questo, passiamo ad una semplicissima analisi dei numeri. In Germania, come ben sappiamo, tutto funziona. Anzi, vi dico di più, siccome loro fanno molta più prevenzione (investono in tal senso circa 5 volte la cifra italiana), alla fine dei conti spendono molto meno perché hanno meno infortuni etc. Ma passiamo al numero di incidenti mortali.
Nel 2005 per i seguenti paesi ci sono stati un numero di incidenti mortali pari a:
- Italia 1200
- Germania 901
- Francia 782
Dobbiamo però considerare le popolazioni, e cioè siccome in Germania sono in 82 milioni, sono stati più bravi dei Francesi, anche se guardando i numeri sembrerebbe di no.
Diamo quindi i numeri di incidenti per milione di abitanti:
- Italia 20,2
- Germania 10,9
- Francia 12,2
Bene, da questi numeri si può vedere quanto l’Italia faccia impressione. In Italia si muore il doppio che in Germania. Questa è una tragedia che va cambiata!!! Però da questi numeri si riesce a capire anche un’altra cosa importante.
In Italia, ammettendo che un giorno saremo bravi quanto i tedeschi, potremmo scendere a 600 incidenti mortali all’anno, E NON (PURTROPPO) ZERO!!!
Questi conti i giornalisti non li sanno fare, soprattutto quelle carogne di Studio Aperto (che gli pigliasse un colpo!)
Paz
P.S.: Ultimo dato, nel 2006 ci sono state 5669 vittime da incidenti sulla strada. E noi qui a spendere soldi contro il terrorismo (zero vittime).
P.P.S: Ringrazio Pedica per il fotomontaggio

