Il Falò January 5, 2008
Posted by Ipernova in : Del + e del - , trackbackDicesi Falò quello splendido incendio controllato di paglia (ed altri residui non smaltibili) che si tiene alla vigilia dell’epifania. Pare sia una tradizione precristiana di bruciare la strega, poi inglobata dal calendario cristiano per bruciare segretamente i copertoni delle auto.
La cosa bella del falò è che riunisce un sacco di persone ed è una riunione anche del vicinato e non solo familiare. Altra cosa bella del falò è che ogni 200 metri cambia nome.
Vi pubblico una breve lista dei nomi che so, ma spero che ne aggiungiate anche voi:
Chions (PN): Foghera
Sesto al Reghena (PN): Casera
San Lorenzo d’Arzene (PN): Fogarotto
Pordenone e campagna a Nord (PN): Pan e Vin
Udine (credo): Pignarul
Buona Pinza, Vin brulé ed epifania a tutti!
Paz


Comments»
In alcuni posti del Friuli si chiama “addirittura” Falò!
agb
Preciso che si brucia il giorno prima dell’epifania nelle lande del pordenonese, mentre in zone disperse più a est è usanza bruciarlo il giorno stesso.
Perdincibacco! Questa non la sapevo!
Volevo aggiungere invece che nel pordenonese è usanza non bruciare il Falò quando piove o c’è nebbia
Paz