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Thundercats reloaded December 5, 2007

Posted by Ipernova in : Del + e del - , add a comment

Come fatto notare da una commentatrice del Blog, i Thundercats per breve tempo sono stati trasmessi anche in Italia.

Mi sono ricordato anche che ne “I Griffin” è accaduto più volte che facessero delle parodie dei Thundercats, vi pubblico qui sotto una di queste.

Si prende in giro il fatto che Lion-o (il capo dei Thundercats) può prendere in mano la spada e dire le parole magiche “occhio di Thundera, dammi la vista oltre la vista”. In questo modo riesce a vedere luoghi sperduti e “fuori mano”.

Nota: Quando passa Cheetara (la donna/gnocca) lei dice “Ei ciao coma va? Io vado al cesso”

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Guardate il filmato subito perché senz’altro lo bloccheranno.

Paz

Cartoni Animati del terzo mondo December 3, 2007

Posted by Ipernova in : Del + e del - , add a comment

Quando un bambino, come me, cresce in un paese come il Brasile, è ben lontano da avere un’infanzia piena di cartoni animati giapponesi. In Brasile infatti si guardavano quelli americani. E quindi Gigi la Trottola, Lady Oscar, Galaxy, Ufo Robot, etc non so se per fortuna o purtroppo io non ho mai avuto l’occasione di vederli (se non da adulto, trovandoli particolarmente brutti, come è normale che accada quando non hai un legame emotivo con il cartone).

Io invece guardavo il cartone di G.I.Joe, gli Snorkels, gli Orsetti del cuore, i SilverHwaks ma soprattutto i THUNDERCATS!

Erano dei felini antropomorfi che venivano da un pianeta esploso, rifugiandosi nel cosiddetto “terzo mondo” (con chiara allusione alla terra). In realtà non vi erano persone in questo pianeta, solo esseri indifesi e cattivi.

La sigla del cartone, che vi allego qui sotto dice “I Thundecats sono in scena, i Thundercats sono FICHI. Senti la magia, senti il ruggito, i Thundercats sono FICHI!”

Il pregio di questo cartone era senz’altro il fatto che durante le battaglie c’era una musica fichissima con degli assoli di chitarra interminabili che Gigi la Trottola se li sogna ancora oggi.

Certo, le storie erano sempre manicheiste (come era da aspettarsi da un cartone americano), ma almeno i personaggi non erano uomini travestiti da donne e non c’erano sempre delle mutande in giro, come succede per i cartoni Giapponesi.

Secondo me delle sane battaglie di 20 minuti sono sempre meglio che quei cartoni frutto di sessualità represse. (non generalizzo, anche i cartoni Giapponesi hanno sfornato delle perle).

Eccovi la sigla! Enjoy

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Paz